Si è conclusa a Buenos Aires l'edizione 2026 della Settimana Ligure, l'iniziativa culturale annuale che rafforza il legame storico tra la Liguria e la capitale argentina. L'evento svoltosi dall'11 al 20 luglio ha proposto una serie di incontri, conferenze e visite guidate dedicate alle radici dell'emigrazione e al quartiere de La Boca. L'edizione di quest'anno ha richiesto un'attenta pianificazione a causa del calendario del Mondiale di calcio, con eventi programmati nei giorni in cui non giocava la nazionale argentina. Tra le novità, la partecipazione della Biblioteca General Alvear, istituzione di origine genovese nel quartiere di Caballito. Durante l'iniziativa è avvenuta la donazione di libri in lingua italiana per creare uno spazio dedicato all'interno della struttura, che vanta profonde radici genovesi, avendo preso il nome da un'insegna a forma di cavallino di una storica locanda per immigranti. L'attenzione si è spostata anche quest'anno al Museo Histórico de la Boca, che ha registrato una grande affluenza di pubblico per la visita guidata alla mostra fotografica "Turna qui que semu", che ripercorre 90 anni di storia della Società Umoristica e Ricreativa El Trapito e del tradizionale carnevale del quartiere. In seguito, l'ex direttore del Museo Quinquela Martín, il Lic. Víctor Fernández, ha tenuto una conferenza sui colori di La Boca, analizzando le caratteristiche che rendono il barrio un'attrazione per portegni e turisti. "Il mio impegno è avvicinare le realtà di queste due città portuali, Buenos Aires e Genova", ha spiegato a 9Colonne Silvia Alizieri, Organizzatrice della Settimana Ligure. "In questi giorni abbiamo attraversato i quartieri di Buenos Aires e condiviso diversi argomenti con ognuno dei presenti". Non è mancata l'attenzione per le tradizioni più antiche, come l'apertura delle porte dell'Associazione Soccorso Mutuo Ligure de la Boca, fondata nel 1885 e una delle più antiche dell'Argentina, che ha ospitato un tè con un concerto della cantante María Fernanda. "Abbiamo il progetto di continuare a promuovere l'incontro tra le persone che ci permettano di stringere legami di amicizia e progetti che ci uniscano per continuare a creare questo ponte culturale tra Genova e Buenos Aires", ha proseguito Alizeri. Sono stati proposti anche incontri conviviali per affrontare tematiche di importanza per la comunità, con un focus sull'ambiente e l'importanza della biodiversità urbana, ispirato al primo festival di Genova "Verde Ovunque". "Come sempre, gli incontri sono molto partecipativi", ha sottolineato Alizieri. "Si fa in modo che tutti possano raccontare la propria esperienza, anedotti familiari, e fare domande sui temi presentati". Il programma si è chiuso al Museo Histórico de la Boca "Rubén Granara Insúa", con una giornata dedicata all'eredità ligure del quartiere. "Abbiamo in un primo momento affrontato il tema della biodiversità urbana a partire dal primo festival sviluppato a Genova", ha precisato. L'obiettivo principale rimane la scoperta della propria storia per chi vive in questi quartieri. "È un progetto molto grande e, a livello personale, mi guida la profonda relazione che ho con la Liguria", ha concluso Alizeri, giornalista ed esperta di cultura italiana in Argentina, che da anni porta avanti la Settimana Ligure nella capitale.
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